giovedì 15 gennaio 2015

Ora è il momento di una Consulta provinciale degli stranieri



Lo Statuto della Provincia di Treviso approvato con delibera 7/33763 del 28 marzo 2011 ed in vigore dal 19 maggio 2011 , prevede all' art 18 "la promozione di forme di partecipazione alla attività amministrativa dei cittadini della unione europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti secondo le modalità previste da un apposito regolamento" .

In questo delicato momento dove  forte è  in alcuni casi  il contrasto tra mondi e culture diverse questo articolo dello statuto della provincia potrebbe essere  ripreso in forma definitiva,  con il coinvolgimento delle associazioni di immigrati regolari .  Perché non prevedere di attuare  l'istituzione di   una consulta degli stranieri , per garantire uno scambio di informazioni, proposte e progetti con il variegato e complesso mondo della presenza degli stranieri in provincia.?

Un luogo dove si possa interagire in modo “ istituzionale” e dove si ascoltino le esigenze di chi straniero , molto spesso non viene coinvolto in scelte che lo riguardano. 

Una scelta amministrativa che sicuramente può concorrere in questo delicato momento ad una maggiore comprensione tra culture diverse e  che vivono nello stesso territorio , qualcosa che sicuramente concorrerebbe ad una maggiore coesione  sociale.

Non dimentichiamoci che nella nostra provincia la popolazione residente non italiana è di circa il 15 % del totale.

Certo, la Provincia ha perso a causa delle politiche di ridimensionamento economico causato dal governo la possibilità di poter offrire  dei servizi decenti ai cittadini, ma questo non osta con un pratica  come quella della consulta, che può essere vista come uno strumento da utilizzare per potersi confrontare su vari temi e come  un luogo di comprensione e dialogo.

Ieri ad esempio il Presidente Muraro ha incontrato la comunità islamica. Perché non  trasformare questo singolo episodio in qualcosa di permanente anche nel futuro ?  

Dialogo e comprensione, sono l 'unico modo per fermare le paure.