domenica 15 febbraio 2015

Conoscere le mafie nel Veneto, per costruire la legalità




Il Veneto è un territorio che anno dopo anno  interessa sempre di più alle mafie, sia per la sua posizione geografica che per i suoi snodi autostradali che portuali ed aeroportuali. Ma soprattutto per la sua grande attrattiva dal punto di vista economico.
Non è una nostra invenzione,  ma i dati ufficiali raccolti dai rapporti periodici redatti istituzioni deputate alla prevenzione e al contrasto della mafia in Italia.

L’ immagine collettiva che si ha del mafioso è ancora quella legata ad un uomo con coppola e lupara, che passeggia per le strade assolate del sud del nostro paese , controllando i suoi male affari . Bene, questa immagine è solo una caricatura anche distorta, di ciò che è ora realmente la mafia.
Infatti ora le organizzazioni criminali si comportano come delle vere e proprie imprese finanziarie, delle vere Holding economiche che agiscono sia a livello nazionale che internazionale. Sono passati ormai più di venti anni dalle orribili stragi mafiose e anche il numero delle morti per mafia , sono diminuite negli ultimi anni.

Ora la vera strategia delle moderne organizzazioni criminali è quella di passare il più inosservate possibili. Meno si parla di loro e meglio è.
Anche per questo motivo sono anni che pensiamo che di fronte al silenzio, si deve invece parlare e pure tanto del pericolo delle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio, promuovendo iniziative istituzionali che vedano al centro la costruzione di una vera e propria conoscenza del fenomeno, per creare una vera cultura della legalità.

Siamo stati da sempre accanto alle associazioni “ avviso pubblico” e “libera” che fanno della conoscenza del fenomeno mafioso, la loro attività principale.
Come Gruppo Consiliare abbiamo negli anni fatto approvare Consiglio Provinciale, l'adesione alla Carta di Pisa ( promossa da Avviso Pubblico) della Provincia di Treviso, la costituzione di un Osservatorio provinciale sulle mafie, e nel passato siamo stati i promotori di una serie di Ordini del Giorno ( approvati), che vedevano tra l'altro, l'adesione dell'Ente ad Avviso Pubblico e la collaborazione  alla associazione " Libera " di don Luigi Ciotti.

Non si può pensare ad un Nord del paese immune e che la mafia sia solo presente al Sud. Anche questa è una immagine distorta e non corrispondente alla realtà. Ne sono testimoni anche le numerose indagini effettuate dalle varie procure presenti in Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e Veneto.
Purtroppo le organizzazioni criminali di stampo mafioso, sono stabilmente presenti anche nel nostro territorio, dove una parte del denaro realizzato con le attività illecite come il narcotraffico, traffico di armi , di rifiuti e di esseri umani , estorsione ed usura, viene investito in attività lecite come l’acquisto di immobili , di quote di aziende , nel mercato finanziario. Il “ lavaggio” del denaro sporco viene effettuate in aree a non tradizionale presenza mafiosa, come il centro nord del nostro paese.

La prova dell’esistenza di questi investimenti è dimostrato dai dati delle confische dei beni e dalle inchieste avviate dai vari Tribunali italiani.
Al fine di raggiungere i loro obiettivi in modo veloce e redditizio, le mafie necessitano sempre più di avere rapporti con esponenti del mondo politico , imprenditoriale, economico finanziario , investigativo giudiziario, ossia con tutti quei soggetti che rientrano nella categoria della “ Borghesia mafiosa” o “ Area grigia”. Soggetti dall’aria insospettabile in grado di assicurare ai mafiosi, un  sostegno sicuro , servizi specifici e opportune relazioni .

Andando ad affrontare il tema delle infiltrazioni malavitose e criminali nella nostra Regione, in tempi recenti l’attività investigativa ha colpito in modo significativo numerosi tentativi di infiltrazione nel tessuto economico e produttivo del Veneto. Questi tentativi si sono concentrati soprattutto attraverso il riciclaggio di denaro sporco, all’interno del nostro sistema finanziario come attesta anche la Banca d’Italia. Il Veneto nel primo semestre 2013 è stato la QUINTA regione italiana, per numero di operazioni finanziarie sospette ( un numero superiore a quello della Campania e come la Sicilia).

Diffusa è la pratica della usura, come testimoniato dalla inchiesta denominata “ Aspide” svolta dalla Direzione Antimafia di Venezia, che tende a colpire soprattutto imprenditori in difficoltà economica a cui le banche non concedono prestiti.
Il metodo usato dalla mafia nella nostra Regione è semplice. Persone legate ai clan offrono denaro contante ai nostri imprenditori, arrivando poi ad impossessarsi attraverso l’usura, della azienda di proprietà dell’imprenditore stesso. Vi sono infatti  nostri imprenditori che non disdegnano per nulla di accettare denaro sporco e sospetto, come anche accertato e scritto nella relazione della Commissione Parlamentare Antimafia, nella sua missione nel 2012 nel Veneto.

Altre attività di stampo mafioso sono presenti nel nostro territorio come quelle legate al ciclo di smaltimento dei rifiuti , al traffico di droga , al settore degli appalti e al traffico di armi e di esseri umani.
Il Veneto è al DECIMO posto nella classifica nazionale sugli illeciti ambientali accertati dalle forze dell’ordine. Nella nostra regione sono state registrate infatti 1004 infrazioni ambientali, che hanno portato alla denuncia di 1035 persone con 213 sequestri. ( Fonte Ecomafie-Legambiente 2013).

Sempre la nostra regione è al DECIMO posto per numeri di beni confiscati alla mafia ( Fonte Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni registrati e confiscati alla criminalità organizzata anno 2013).
Nel campo del narcotraffico ( Fonte Direzione Nazionale antidroga del Ministero degli Interni anno 2013) , il Veneto è la NONA regione italiana per sequestri di sostanze stupefacenti
 ( QUARTA regione del nord) e l’OTTAVA regione per numero di persone segnalate per narcotraffico ( TERZA regione del nord Italia).
Falso è il dato che spesso ci viene presentato dalla impressione generale. La maggioranza dei soggetti coinvolti nel traffico di droghe non è straniero, ma italiano.

Un dato inquietante e che sicuramente ci deve far riflettere profondamente è quello dei decessi per droga nel Veneto.  La nostra regione è purtroppo al SESTO posto per numero di decessi per droga .  Nel periodo 2003 -2012 sono stati 332 i morti per droga.
Il quadro che scaturisce da questa serie di dati è quello di un Veneto che anno dopo anno, diventa sempre di più “ interessante “ per la mafia. Un dato che non è mai preso in seria considerazione da chi ci amministra. Infatti quando sentiamo parlare di Sicurezza , si parla solo di atti legati alla microcriminalità , al furto della singola abitazione, al fatto episodico di qualche aggressione, ma mai di pericolo di mafia nel nostro territorio.

E’ sbagliato non parlarne quasi mai, perché determina anche una “ vittoria “ delle mafie stesse che non desiderano una attenzione mediatica nei loro confronti.
Non si deve certamente creare allarmismo ma sicuramente “ nascondere “ l’ evidente pericolosità  della presenza della mafia nel Veneto, diventa ancora più sbagliato.




Atti e dati provenienti dal Seminario  promosso da Avviso Pubblico . Anci e Regione Veneto “ Conoscere le mafie, costruire le legalità”