giovedì 12 dicembre 2013
Congresso SEL provincia di Treviso 01/12/2013
Relazione del coordinatore Luca De Marco al 2° congresso provinciale di Sinistra Ecologia Libertà di Treviso
giovedì 5 dicembre 2013
No alla cartiera Rotocart a Castelfranco Veneto
La Provincia di Treviso ha approvato qualche giorno fa, la
trasformazione di una grande area industriale in via Sile a
Castelfranco.
Una variante urbanista proposta e già avallata dalla
Giunta Dussin .Questo terreno della dimensione di 120 mila mq verrà
messo all’asta, secondo quanto dichiarato dal Sindaco della città della
castellana, al miglior offerente privato.
Secondo noi questo atto amministrativo è l’inizio per il possibile insediamento del vecchio progetto relativo alla Rotacart .
Vogliamo ricordare che l’insediamento Rotocart è uno stabilimento di
circa 700 mila metri cubi ed essendo anche una cartiera, può avere anche
dei ritorni negativi per quanto rigurda la salute dei cittadini ( fumi e
polveri nell'aria).
Inoltre il progetto della cartiera prevedeva anche una escavazione di molti metri nel terreno.
Noi manifestiamo non solo una netta contrarietà a questo eventuale nuovo
progetto, ma vogliamo anche ricordare che contro un nuovo insediamento
nell’area industriale di Via Sile a Castelfranco, i cittadini hanno
raccolto circa 3000 firme.
Siamo accanto al comitato " No Ecomostro" che lotta per impedire nuovi insediamenti con un grande impatto sul territorio
Su ciò che ne sarà della nuova area industriale a Castelfranco, abbiamo
intenzione di presentare una interrogazione in merito, per conoscere ciò
che la Provincia conosce in merito al futura destinazione di quel
terreno.
Sabato scorso abbiamo manifestato accanto ai comitati ed alle associazioni di tutto il Veneto, che desiderano proteggere il nostro territorio.
Noi continueremo questa battaglia, perchè crediamo che si debba agire per uno sviluppo che sia sempre eco sostenibile.

martedì 3 dicembre 2013
Per Il Liceo Giorgione a Castelfranco, servono risposte vere ed immediate e nel rispetto del verde
La
caduta dell’intonaco dal soffitto di una aula della scuola media di
Treville è solo l’ultimo episodio che conferma
lo stato di degrado delle scuole di Castelfranco che va ad aggiungersi
alla grave mancanza di aule, laboratori e palestre per gli istituti
superiori.
Solo un dato: oltre 1200 studenti non fanno lezione presso l’istituto di appartenenza perchè mancano oltre 40 aule.
A tal riguardo sembra che qualcosa si muova, in settimana sarà infatti presentato in commissione urbanistica un progetto
per il liceo Giorgione e per la riqualificazione dell’area verde di via Forche.
Meglio tardi che mai, ma soprattutto speriamo non si tratti
dell’ennesimo progetto impercorribile perché non ci sono le risorse necessarie.
Sinistra Ecologia Libertà ribadisce la propria posizione ferma e chiara:
20-25 aule e riqualificazione dell’area verde al servizio delle studenti e dei residenti.
E’ una soluzione che metterebbe d’accordo i cittadini del quartiere che gli utenti del Liceo.
Da sempre ribadiamo che
l’unica soluzione percorribile in tempi stretti e con risorse limitate
è il completamento del Nightingale con la realizzazione di 25 aule che
potrebbero in tempi stretti togliere gli studenti del liceo Giorgione
dai prefabbricati e dai piani interrati
e in parte potrebbe essere utilizzate dallo stesso Nightingale.
Successivamente si deve realizzare la palestra utilizzabile anche dagli altri istituti della zona.
Tutto questo nell’area recintata e già destinata a uso scolastico.
Un nuovo liceo va invece pensato e realizzato in aree limitrofe, ma non nell’area verde di via Forche.
Per
quanto riguarda quell’area verde, Sinistra Ecologia Libertà ribadisce
che non deve essere ridimensionata e anzi
deve essere valorizzato il suo utilizzo in favore degli studenti, dei
residenti e della città come proposto anche dal Comitato Ambiente.
Non aspettiamo più vaghe risposte, ma una vera soluzione del problema.
Gli studenti e gli utenti delle scuole della castellana, si sono stancati abbondantemente, delle promesse che da anni gli vengono annunciate.
Mario Bertolo
Sinistra Ecologia Libertà
sabato 23 novembre 2013
Il bando regionale per il sostegno alle famiglie in difficoltà va riaperto
La notizia dell’esistenza del bando ha
cominciato a circolare da poco tempo e male, si sono quindi verificati intasamenti in corrispondenza
della scadenza per la presentazione della domanda, fissata per il giorno 21
novembre, alle ore 12,00, in tutti i comuni; e in molti non hanno avuto la possibilità di
venire a conoscenza dell’esistenza del
bando oppure ne sono venuti a conoscenza troppo tardi per presentare la
domanda.
Ricordiamo che il bando si rivolge alle famiglie con reddito
ISEE inferiore ai 16.000,00, per contributi a spese sanitarie o bollette. Una platea, dunque, molto molto ampia.
Già una volta la Regione ha prorogato il termine, dal 30
novembre al 9 dicembre, entro il quale i Comuni devono provvedere a richiedere
alla Regione l’accesso al fondo, mantenendo però fissa la scadenza per i cittadini del 21 novembre.
Vista la situazione economica e sociale nella quale versa il
nostro territorio, e vista la necessità di dare a tutti coloro che sono in
situazioni di difficoltà e bisogno, e non solo a coloro che a vario titolo sono
già inseriti dentro la rete dei servizi pubblici di sostegno, la possibilità di
richiedere di entrare nella graduatoria regionale per l’accesso al contributo,
chiediamo perciò che la Regione provveda urgentemente a riaprire i termini per
la presentazione della domanda presso i Comuni.
La richiesta sarà presentata con un ordine del giorno, nel prossimo Consiglio Provinciale previsto per il giorno 25 novembre p.v.
Luca De Marco
coord prov Sinistra Ecologia Libertà
Etichette:
disagio sociale,
lavoro,
provincia
Ubicazione:
Treviso TV, Italia
mercoledì 13 novembre 2013
Sinistra Ecologia Liberta' con i sindacati contro la legge di stabilita'
Sinistra Ecologia Libertà sostiene e condivide le ragioni della mobilitazione sindacale contro la legge di stabilità del governo Letta-Alfano. Auspica perciò la buona riuscita dello sciopero generale di domani, affinché si manifesti la necessità di un cambio di rotta nelle politiche economiche e sociali che questo governo, in linea con i precedenti, sta portando avanti.
L’idea che dalla crisi si esca riducendo il numero, i diritti e gli stipendi dei lavoratori e tagliando i servizi, è un assunto ideologico che sta provocando sofferenze sociali enormi in paesi come la Grecia, senza risolvere i problemi della crisi e anzi aggravando l’ingiustizia sociale che sta alla base del momento difficile che il mondo e l’Italia stanno conoscendo da anni.
Fuori dall’Europa, il ciclo economico si sta riattivando positivamente grazie a massicci investimenti pubblici e a politiche espansive messe in atto dalle autorità centrali. L’Europa a guida conservatrice continua invece a restare invischiata in una politica di austerità che potrebbe portare alla disgregazione totale della intera costruzione europea.
La legge di stabilità del governo si muove tutta all’interno della logica di ristrettezza economica imposta dalla visione austerica, e i tentativi di marketing non possono nascondere la realtà di un intervento fiscale miserrimo a vantaggio dei lavoratori, che non ripaga dell’iva aumentata a ottobre né dei tagli sulle detrazioni fiscali, e che verrà certamente fagocitato dall’aumento della fiscalità locale, obbligato dalla situazione di strozzatura economica nella quale si continuano a tenere i Comuni. Non si intravvede nessuna misura di redistribuzione, che chieda alle pensioni d’oro e ai grandi patrimoni di contribuire al difficile momento del paese. E anzi si impoveriscono i lavoratori pubblici, si taglia sulla sanità, si creano ostacoli all’occupazione attraverso l’inasprimento del blocco del turn-over, si colpisce il potere d'acquisto dei pensionati.
In questa legge di stabilità il lavoro non è al centro, ma è messo sotto, schiacciato dalle logiche ragionieristiche che non tengono in alcun conto la vita reale delle persone e dal veto incrociato di forze politiche innaturalmente unite in un governo il cui unico scopo è chiaramente la salvezza di sé stesso e non del paese e dei suoi cittadini.
Quando invece la realtà di ogni giorno, guardiamo da ultimo al caso Electrolux, ci pone davanti tutta l’urgenza di avere un governo capace di assumere su di sé l’onere di indicare una via, e di metterci del proprio, affinché la parte pubblica non assista impotente alle dinamiche di mercato lasciate alla pura logica del massimo profitto, ma diventi protagonista di un nuova fase di intervento in economia, che ridìa al nostro paese una politica industriale, e lo faccia in maniera innovativa all’insegna della sostenibilità sociale e ambientale.
Per questo la legge di stabilità deve essere radicalmente cambiata in parlamento, e ovviamente non per introdurre nuove sanatorie fiscali o svendere le spiagge, ma per introdurre equità, alleviare la sofferenza sociale e attivare politiche virtuose di rilancio dell’attività economica attraverso la ripresa della domanda, pubblica e privata.
LDM
lunedì 4 novembre 2013
Consiglio provinciale straordinario su Electrolux
Come hanno riportato i giornali ieri, in seguito ad una nostra precisa richiesta formale, il Presidente Muraro ha convocato un Consiglio Provinciale straordinario sul tema della crisi Electrolux (e non solo), verso la metà del mese.
Al di là della presenza o meno di alcuni Ministri che verranno invitati, a noi interessa che qualcuno, a questo punto, faccia qualcosa di concreto per tentare di tamponare il disagio di chi questa crisi la sta subendo sulla sua pelle. La politica si deve ora prendere le proprie responsabilità.
Quando noi parliamo di vicinanza del territorio ai lavoratori ed alle loro famiglie, questo non dovrà avvenire con strette di mano o pacche sulle spalle, ma con seri provvedimenti da parte di chi ci governa sia a livello provinciale che regionale e nazionale , attuando scelte e/o atti concreti. Abbiamo in mente di proporre nel Consiglio Provinciale straordinario annunciato, proposte che andranno proprio verso quella direzione.
Ormai i lavoratori sono stanchi delle solite e noiose dichiarazioni di buoni intenti. Sono anni che ne hanno ascoltate anche troppe.
Da sottolineare, purtroppo, che ormai anche la nostra provincia è attanagliata dalla crisi e che tutti i suoi migliori settori produttivi sono in difficoltà. Molte aziende stanno chiudendo con la conseguente perdita del lavoro di molte persone coinvolgendo le famiglie in una triste spirale di povertà.
Nessuno certamente possiede la bacchetta magica, ma alla fine deve esistere in questo nostro paese qualcuno che non faccia sempre il Ponzio Pilato che, lavandosene le mani, pronuncia la laconica frase “c’è la crisi", senza mettere mai in campo nessuna soluzione concreta per cercare di uscirne.
venerdì 1 novembre 2013
Le agevolazioni delle tariffe della MOM per anziani e studenti, sono la nostra priorità
Nell'ultima commissione trasporti, svoltasi due giorni fà, sono stati presentati i primi dati sull'andamento della nuova società di trasporto pubblico MOM Mobilità di Marca. Erano presenti sia il Presidente Sartor che il Direttore Colladon.
I dati presentati sui primi 40 giorni di attività, fanno notare un aumento degli introiti da parte della azienda, cosa naturale, in quanto vi è stato un aumento medio delle tariffe sugli abbonamenti sopratutto sull'extraurbano. Cosa che noi denunciamo da sempre.
Abbiamo fatto notare al Management e anche all'Assessore presente, che esiste una nostra mozione, presentata in un Consiglio Provinciale passato e votata all'unanimità, che impegna la MOM a rivedere le tariffe cercando di calmierarne l'evidente aumento.
Ma sopratutto ci siamo interessati a ricordare che per noi, sono di assoluta importanza il tema della agevolazioni per anziani e studenti . Quindi tutte le fasce più deboli che usufruiscono del servizio di trasporto pubblico.
La nostra proposta è stata quella di agevolazioni, basate sulla progressività. Presentando alla azienda l ISEE, si determina un tariffa corrispondente. Ci appare profondamente ingiusto che famiglie con studenti ed anziani più poveri, devono pagare la medesima tariffa di altre ben più ricche. Abbiamo anche ricordato che, per noi la priorità su dove investire eventuali utili aziendali e nuovi trasferimenti di risorse da parte della Regione Veneto, era e rimane sempre, quella di limitare l'impatto economico ai vari fruitori del servizio e alla salvaguardia dei lavoratori. Non simo interessati alle pensiline elettroniche e alla estetica , ma alla sicurezza degli automezzi che circolano.
Abbiamo visto che pian piano, le nostre proposte stanno avendo la giusta attenzione sia dell'Assessore che del Direttore Colladon, e noi continueremo nei prossimi mesi a ricordagli sempre quello che noi desideriamo che sia la MOM. Una azienda sicura per chi vi lavora, agevole sia nelle tariffe che nelle tratte presenti per chi ne fruisce del servizio. Vogliamo ricordare che, ancora la gara per l'appalto sul trasporto pubblico non è stata ancora fatta e che vi sarebbe anche la possibilità, che tutta questa operazione della unificazione, ideata da Muraro non serva a nulla, perché qualche vettore privato o straniero, potrà vincere l'appalto e creare una nuova società di trasporto.
I dati presentati sui primi 40 giorni di attività, fanno notare un aumento degli introiti da parte della azienda, cosa naturale, in quanto vi è stato un aumento medio delle tariffe sugli abbonamenti sopratutto sull'extraurbano. Cosa che noi denunciamo da sempre.
Abbiamo fatto notare al Management e anche all'Assessore presente, che esiste una nostra mozione, presentata in un Consiglio Provinciale passato e votata all'unanimità, che impegna la MOM a rivedere le tariffe cercando di calmierarne l'evidente aumento.
Ma sopratutto ci siamo interessati a ricordare che per noi, sono di assoluta importanza il tema della agevolazioni per anziani e studenti . Quindi tutte le fasce più deboli che usufruiscono del servizio di trasporto pubblico.
La nostra proposta è stata quella di agevolazioni, basate sulla progressività. Presentando alla azienda l ISEE, si determina un tariffa corrispondente. Ci appare profondamente ingiusto che famiglie con studenti ed anziani più poveri, devono pagare la medesima tariffa di altre ben più ricche. Abbiamo anche ricordato che, per noi la priorità su dove investire eventuali utili aziendali e nuovi trasferimenti di risorse da parte della Regione Veneto, era e rimane sempre, quella di limitare l'impatto economico ai vari fruitori del servizio e alla salvaguardia dei lavoratori. Non simo interessati alle pensiline elettroniche e alla estetica , ma alla sicurezza degli automezzi che circolano.
Abbiamo visto che pian piano, le nostre proposte stanno avendo la giusta attenzione sia dell'Assessore che del Direttore Colladon, e noi continueremo nei prossimi mesi a ricordagli sempre quello che noi desideriamo che sia la MOM. Una azienda sicura per chi vi lavora, agevole sia nelle tariffe che nelle tratte presenti per chi ne fruisce del servizio. Vogliamo ricordare che, ancora la gara per l'appalto sul trasporto pubblico non è stata ancora fatta e che vi sarebbe anche la possibilità, che tutta questa operazione della unificazione, ideata da Muraro non serva a nulla, perché qualche vettore privato o straniero, potrà vincere l'appalto e creare una nuova società di trasporto.
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Ubicazione:
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